“I prùna di frati” antico frutto calabrese recuperato

– di Maria Lombardo-
 Sono le prugne di Terranova Sappo Minulio paese del Reggino un borghetto posizionato tra Gioia Tauro e lo Zomaro. Hanno una forma ellissoidale, ricoperte di pruina bianca con un colore verde con riflessi dorati e viola. Sono molto dolci e aromatiche, la polpa è densa e poco succosa ed il nocciolo si stacca con facilità. La loro maturazione avviene tra luglio e agosto. Il retrogusto è erbaceo ed acidulo alla fine ma piace molto. Io le ho già assaggiate poiché questa pianta è da secoli nei terreni di famiglia. In Calabria giunsero nel ‘500 grazie ad alcuni monaci benedettini ma padre Fiore da Cropani li cita nella sua Della Calabria Illustrata solo nel 1691 le definisce :” nobili e delicate”. Come dargli torto sono come le ciliegie una tira l’altra! Sono state recuperate e diventate prodotto di nicchia insignite del marchio De. Co sono giunte alla ribalta senza fatica. Apprezzate sia in Italia che all’estero hanno sviluppato dignitosamente il territorio con una filiera di tutto punto. Possibile trovarle in commercio anche essicate o in gustose confetture ma il successo maggiore è la produzione di cosmetici ottenute dalle bucce ricche di antiossidanti. Le confetture extra di Prugne di Terranova De.Co., che vengono proposte in vasetti di vario peso (250 g, 230 g, 100 g, 50 g), e le prugne secche, proposte in uno scatolo da 130g. La confettura viene ottenuta con una selezione accurata con frutta al giusto grado di maturazione ogni vasetto ha oltre il 60% di frutta. Il prodotto si presenta denso e di colore giallo oro brillante con profumi intensi e persistenti. Le prugne utilizzate, denocciolate, vengono lavorate con tutta la buccia in quanto ricca di fibra e di antiossidanti. Si degusta tal quale, sul pane o abbinata a formaggi sia freschi che stagionati. Si utilizza molto per i dolci della tradizione: crostate, torte, biscotti, eccetera. Ora vi spiego come si fa la “marmellata” in casa . Ingredienti: • Kg 1 di Prugne di Terranova; • gr 500 di Zucchero grezzo ( di canna); • 1 bacca di Vaniglia; • 1 cucchiaino (da caffè) di Zenzero in polvere; • 1 Limone; Lavate ed asciugate delicatamente le prugne; snocciolate e versatele in una pentola; aggiungete lo zucchero, lo zenzero, il succo del limone e qualche strisciolina della buccia del limone; incidete per tutta la sua lunghezza la bacca di vaniglia ed unitela agli altri ingredienti. Ponete a cuocere su fiamma moderata mescolando con un mestolo di legno fino a che la marmellata non risulti addensata al punto giusto. Togliete dal fuoco ed invasate subito in vasetti di vetro già sterilizzati; tappate bene e capovolgete i vasetti lasciandoli raffreddare. Non dimenticate di eticchettare. Conservate al buio ed in luogo fresco.Per verificare la cottura della marmellata potrete utilizzare la classica “prova piattino”: Prelevate con un cucchiaio un poco di marmellata e versatela su un piattino inclinato; quando la goccia scivolerà con difficoltà, la marmellata sarà al suo punto giusto di cottura. Per le prugne secche davvero squisite e “caliate” al sole di Calabria non si denocciolano poiché il nocciolo da struttura mantengono a lungo il profumo e sono vere leccornie. Assaggiatele!