Francesco Sarpa, presidente dell’associazione Paola che Vorrei, è uno dei punti di forza di Progetto democratico, la coalizione a sostegno di Pino Falbo, tanto da aprire il comizio elettorale in piazza del popolo del candidato a sindaco del centrosinistra.

Sarpa tramite la propria bacheca social esprime critiche bipartisan dure

“E’ vero, 5 anni fa l’attuale amministrazione ha trovato non un buco ma una voragine nelle casse comunali, 27 milioni o 18 milioni poco importa la differenza.
Una buona amministrazione avrebbe dovuto evitare di dichiarare il dissesto e risanare i conti, gestendo la cosa pubblica con i tagli necessari.
Il Comune di Parma con il Sindaco Federico Pizzarotti (uno dei migliori Sindaci d’Italia) aveva nel 2012 ben 846 MILIONI di Euro di debiti, ma Federico si è guardato bene dal dichiarare il dissesto e ha amministrato, risanando le casse in soli 5 anni. Certo non ha ridotto il debito complessivo, ma “SOLO” il 40 %, effettuando però al contempo investimenti importanti nel trasporto pubblico, nella cultura e nella società.
Ecco, lui si che a mio avviso può pretendere dai cittadini una seconda possibilità per ripianare definitivamente in altri 5 anni 846 MILIONI di Euro di debiti lasciati dai predecessori.
Chi ha fatto una scelta, giusta o sbagliata che sia lo diranno i cittadini, di dichiarare un dissesto, autolimitandosi nella gestione di un Comune per 3 anni, lasciando la patata bollente ai commissari liquidatori che al posto suo hanno più o meno ripianato i conti, non può avanzare la pretesa dai cittadini di essere rieletto. Poteva fare una scelta diversa, come il coraggioso Pizzarotti a Parma dove si è scontrato con centinaia di milioni di debiti non una ventina, e lui ne sta uscendo vincitore con i giusti taglia agli sprechi e una politica oculata, senza GRAVARE SULLE TASCHE DEI CITTADINI, con tariffe dei servizi improponibili.
Per quanto riguarda i predecessori dell’attuale amministrazione che hanno creato la voragine, io ancora oggi mi chiedo cosa ci abbiano fatto con questi 18 o 27 milioni di euro. Saputi usare, si sarebbero potuti costruire 20 edifici con almeno 10 appartamenti ad edificio da distribuire a chi ne ha bisogno e alle centinaia di famiglie in graduatoria; si sarebbero potuti utilizzare per i migliori sistemi di depurazione mondiale da installare a Paola; si sarebbero potuti utilizzare per ristrutturare tutti gli edifici del centro storico; si sarebbero potuti utilizzare per realizzare un mega impianto sportivo, probabilmente il più grande della Calabria. Insomma si sarebbe potuto fare tanto, ma invece rimangono debiti e nulla di realmente faraonico tangibile”